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Anfiteatro Tharros · maggio 2018

Una nuova area spettacolo in uno degli spazi più affascinanti del Mar Mediterraneo, tra le antiche rovine della città e i profumi intensi del lentisco e della macchia mediterranea, con cornice l’azzurro del cielo che si unisce alle acque cristalline di San Giovanni.

Questa è l’introduzione di Anfiteatro Tharros per il quale l’Associazione Dromos di Oristano ci incarica di realizzare il logotipo.

Anfiteatro-Tharros - logo

 

Lo Sbaracco d’Autunno · maggio 2018

Per la Confcommercio seguiamo (fin dalla prima edizione del 2013) l’immagine per la comunicazione de Lo Sbaracco al centro città.

Lo Sbaracco - 2018

Resurface · maggio 2018

Chia Devis è un’artista colombiana che predilige la pittura. Utilizza l’olio e l’acrilico per sperimentare lo spazio e la materia. Nella prima parte della mostra cieli plumbei preannunciano un cataclisma. Le opere della serie “Turbolenze” aprono squarci sul tema dell’inquietudine; macchie scure, dove si nasconde, in posizione fetale, una donna, persa, strappata, inabissata, nell’urlo non udito da alcuno. 

Così Bianca Laura Petretto presenta Chia Devis. Per la mostra Resurface il Museo Diocesano Arborense di Oristano ci incarica di realizzare il materiale di comunicazione.

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Resurface - maggio 2018

Finis Terrae · aprile 2018

Vi sono territori che vanno percorsi con timore e reverenza: sono i territori del sogno, sono i luoghi nei quali la realtà diventa altro da sé, sono una conturbante metafora della vita.

Vi sono scrittori che questi territori li hanno raccontati in una dimensione sospesa tra mito e storia, ne hanno fatto il teatro dell’epopea del popolo sardo, un’epopea che narra di genti che su quella terra dipanavano le loro umane fatiche e costruivano la loro leggenda: «Passavamo sulla terra leggeri come acqua […] come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli o scende scivolando sulle pietre, per i monti e i colli fino al piano, dai torrenti al fiume, a farsi lenta verso le paludi e il mare, chiamata in vapore dal sole a diventare nube dominata dai venti e pioggia benedetta» (Sergio Atzeni, Passavamo sulla terra leggeri, 1996). 

Vi sono artisti che, infine, questi territori li raccontano visivamente con la potenza manipolativa e trasversale dell’arte contemporanea, al di là dello stereotipo della pittura di paesaggio e oltre i generi consolidati della tradizione. Sono, per questo, “agrimensori di sogni” che superano la descrizione con la forza trasfigurante dell’evocazione. Marco Pili è uno di loro e raggiunge analoghi risultati concretizzando visivamente quel sogno chiamato Sardegna, una terra, la sua, con la quale mantiene da sempre un rapporto osmotico, quasi uterino.

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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Finis Terrae - aprile 2018

 

Raccontando la Sartiglia · aprile 2018

Per la Fondazione Sa Sartiglia di Oristano, partendo dal quadro di Giorgio Farris, realizziamo l’immagine di promozione dell’appuntamento Raccontando la Sartiglia.

Raccontando la Sartiglia - aprile 2018

Cristo nostro contemporaneo · marzo 2018

In occasione dell’esposizione del pregevole Crocifisso ligneo proveniente da Norcia, distrutta in seguito al sisma del 2016 e restaurato grazie alle donazioni ricevute da cittadini oristanesi, il Museo Diocesano Arborense di Oristano ci incarica di realizzare il materiale di comunicazione.

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CRISTO nostro contemporaneo - 2018

 

Umanità di Liliana Cano · marzo 2018

Timida, sognatrice ed eterna viaggiatrice, esprime il proprio sentimento per l’arte pittorica sempre in modo rigoroso e riflessivo. Le opere della Cano spesso raccontano di donne che si perdono, viaggiano, sognano, faticano, ma che alla fine si ritrovano, gioiose e vincenti.  L’artista affronta i temi legati all’Umanità e nutre una particolare predilezione per l’antropologia che nell’arco della sua vasta produzione ha declinato attraverso stili e tecniche diversi. Dipinge rapidamente, e con maestria, su tele sia di piccolo che grande formato, lo ha fatto in chiave simbolista, espressionista per poi approdare negli anni ‘70 a un tonalismo che ne restituisce la sua dimensione concettuale. 

Così Antonello Carboni presenta Liliana Cano autrice delle opere in mostra al Museo Diocesano Arborense di Oristano.

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Umanità di LIliana Cano - 2018

Mediterranea · febbraio 2018

Mediterranea, la tradizionale manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Oristano, si propone come importante vetrina delle produzioni di eccellenza dell’artigianato e dell’agroalimentare della provincia oristanese. Il nostro studio anche nel 2018 ha curato l’immagine della comunicazione.

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Mediterranea 2018

Le isole del gusto · febbraio 2018

Per la Camera di Commercio di Oristano abbiamo curato, anche nel 2018, gli aspetti grafici per la manifestazione de Le isole del gusto.

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LIDG-2018

le donne, i cavallier, l’arme, gli amori · febbraio 2018

In occasione della Sartiglia, il più importante torneo equestre del carnevale oristanese, la Pinacoteca Carlo Contini propone la mostra Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. Prendendo spunto dal proemio dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto affronta i temi che, sottotraccia, caratterizzano l’evento col linguaggio dell’arte contemporanea, obliquo e allusivo, talvolta ironico ma, allo stesso tempo, capace di evocarne la “sacralità” senza rappresentarlo mai esplicitamente.

Perché se di giostre si parla, di dame, di cavalieri, di armi e, forse, di amori, il percorso espositivo evoca altre giostre, altre dame, altri cavalieri, altre armi e, sicuramente, altri amori, tutti riconducibili a una dimensione squisitamente concettuale più che reale.

La mostra, ideata da Anna Rita Punzo, guarda al passato, ne rilegge opere più o meno note e attraversa, con spirito citazionista al contempo colto e ironico, periodi e stili che spaziano dall’arte preistorica a Botticelli, da Leonardo al realismo lombardo del Cinquecento e a quello olandese del Seicento, dal Barocco al Surrealismo, per approdare alle irriverenti icone di Francesco Vezzoli: un passato e un presente riletti con sensibilità e occhi contemporanei, che aprono prospettive verso un futuro ibridato per nulla rassicurante, quasi un medioevo prossimo venturo.

A introdurci, in questa giostra della memoria, il suggestivo manifesto ideato dal grafico Valter Mulas, un omaggio all’arte dell’illustratore BakisFigus (Abbasanta 1905 – Oristano 1990), a guidarci, invece, nel funambolico labirinto delle citazioni, la pittura visionaria e virtuosistica di artisti quali Ettore Aldo Del Vigo, Jacopo Scassellati ed Elio Ticca e maestri della ceramica giovani e meno giovani, come Angelo Sciannella, la manifattura Terrapintada e, ancora, Franco e Jacopo Scassellati.

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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LE DONNE I CAVALLIER - manifesto