Archivio - 1999

Capodanno · 2000

Siamo agli ultimi giorni del XX secolo e questa campagna d’informazione invita i cittadini di Oristano a festeggiare tutti insieme l’arrivo del terzo millennio. L’idea è quella di proiettare idealmente Oristano nel nuovo secolo attraverso la partenza a razzo del monumento più rappresentativo della città. I disegni sono di Luca Marras.

Comune di Oristano - man2000

Thyrsos. Il vino e la vite nella Sardegna antica · 1999

Un appuntamento importante: l’inaugurazione del Museo del Vino e dell’Enoteca Regionale a Berchidda, in provincia di Sassari. Ma è anche l’occasione per presentare la mostra «Thyrsos. Il vino e la vite nella Sardegna antica». La nostra agenzia è incaricata dalla Mythos iniziative di progettare l’immagine, la realizzazione di una guida alla mostra e la promozione su diversi media.
Un interessante lavoro realizzato in collaborazione con l’archeologo Pier Giorgio Spanu dell’Università di Sassari.

Mythos - man Thyrsos

San Francesco · 1999

Un opuscolo sulla Chiesa di San Francesco ad Oristano che ospita l’importante Cristo di Nicodemo.
Il risultato di un corso post-diploma organizzato dall’Istituto Tecnico Industriale Statale «Othoca».
I testi sono stati redatti da diversi studiosi, le immagini sono state realizzate del fotografo professionista Ninni Saba.

ITIS - cop San Francesco

Vincenzo Carta · 1999

Una campagna per informare che oltre al gasolio per autotrazione ed agricoltura l’azienda distribuisce il gasolio da riscaldamento. Un messaggio chiaro sulla disponibilità immediata del prodotto.

Vincenzo Carta - adv1

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Arbor · 1999

Un punzone degli argentieri  di Oristano, è stato scelto per rappresentare la Consulta provinciale degli studenti di Oristano. Il marchio compare in una croce astile (croce su asta) della parrocchia di Milis , datata negli anni  a cavallo tra quattrocento e cinquecento.
Il marchio presenta su due linee la scritta AR/BOR (ensis civitas), ossia “città arborense”, Oristano.
La capitale del regno di Arborea, sin dal 1070 fu appunto Oristano e benché lo stemma cittadino fosse costituito da uno stagno dorato (Oristano Aureum Stagnum), il vessillo d’Arborea fu, fin dall’origine, un albero diradicato, vero stemma parlante: l’albero “arbor” dell’Arborea.
Ispiratore di questa idea è stato Momo Zucca.

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