Associazione DROMOS

Dromos 2017 · PRIGIONI

Tutti siamo chiusi in una prigione. La mia me la sono costruita da solo, ma non per questo è facile uscirne

Giorgio Faletti

Per il suo XIX anno di vita il Festival Dromos affronta, in linea con una scelta progettuale che da anni ne caratterizza la programmazione, un tema ostico ma di cocente attualità: le prigioni, mentali prima che fisiche, i recinti nei quali ciascuno, più o meno consapevolmente, decide di entrare fino a rimanerne sopraffatto. Il titolo Prigioni, potrebbe indurre a pensare ad Antonio Gramsci e alla sua morte, avvenuta esattamente  ottant’anni fa, una morte accelerata dalla lunga prigionia inflittagli dal regime fascista e, pertanto, al carcere come interminabile e spesso fatale luogo di espiazione di una colpa o come strumento di censura e di cancellazione del libero pensiero. Se non mancheranno approfondimenti in tal senso è pur vero che lo spirito del festival fa proprio, viceversa, l’aforisma di Giorgio Faletti che colloca, come premesso, la dimensione della cattività come condizione esistenziale, spirituale e culturale più che fisica.

Con queste parole Ivo Serafino Fenu introduce la XIX edizione di Dromos festival. Per l’Associazione omonima seguiamo la progettazione grafica e la comunicazione.

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Dromos-2017 - manifesto

DROMOS 2016 · Il segno di Eva

«Il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza».

Oriana Fallaci

Dromos diventa maggiorenne nel segno di Eva, e lo diventa facendo proprio un aforisma di Oriana Fallaci, un’altra donna controversa e divisiva quanto la Prima donna e le cui opinioni, spesso inaccettabili, trovano nell’esaltazione di quella «splendida virtù chiamata disubbidienza» una sintesi perfetta di irresistibile fascino e di grande attualità. Una virtù tutta femminile che guiderà le scelte artistiche della diciottesima edizione del Festival. Un festival di donne e non solo, inseguendo quel segno che, in una cultura millenaria declinata al maschile, è stato determinante a partire dal gesto dirompente dell’Eva biblica, un segno, spesso sottotraccia, teso alla ricerca affannosa di un’indipendenza inconcepibile senza la trasgressione a una coercizione o a una legge imposta, un “segno disubbidiente” in funzione della condizione specifica dell’essere umano: la libertà.

Con queste parole Ivo Serafino Fenu introduce la diciottesima edizione di Dromos festival. Per l’Associazione omonima seguiamo la progettazione grafica e la comunicazione.

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Dromos-2016---IL-SEGNO-DI-EVA