Pinacoteca Carlo Contini

Giovanni Columbu · Disegni Costruttivi · marzo 2017

Costruttore di segni e fabbricatore di sogni: segni grevi, icastici, assoluti; sogni cupi, ancestrali, fondanti, spesso veri e propri incubi visivi. In Giovanni Columbu, prima artista e poi regista o, forse, già regista predestinato nelle sue prime prove grafico-pittoriche prodotte tra la seconda metà degli anni Sessanta e la prima degli anni Settanta a Milano – tra le aule del Liceo artistico di Brera e quelle di Architettura al Politecnico -, vi è una rara e stupefacente continuità.

Così Ivo Serafino Fenu presenta la mostra Giovanni Columbu · Disegni Costruttivi in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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Giovanni-Columbu---manifesto

Wild is the Wind · dicembre 2016

Nella mostra Wild is the Wind convivono memorabilia di un passato prossimo oramai classificabile nell’archeologia del rock e dei primi movimenti di contestazione giovanile assieme alle più spericolate ricerche estetiche contemporanee, che si nutrono di ibridazioni crossmediali finalizzate a liberare i diversi ambiti artistici dai loro consueti recinti e dalle loro funzioni canoniche. 

Così Ivo Serafino Fenu presenta la mostra Wild is the Wind, in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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wild-is-the-wind-2016

 

 

Di Madre in Madre / Il segno di Eva · agosto 2016

Sono bellissime, queste donne di pietra e di carne. Scolpiti da mani antiche o dallo stratificarsi degli anni, i volti ritratti da Anna Marceddu tessono un filo che va “di Madre in Madre”. 

È questa l’introduzione di Alessandra Menesini alla mostra di Anna Marceddu.

Ironico, giocoso, irriverentemente pop è, invece, l’approccio all’”oscuro oggetto del desiderio”, proposto da Paola Giuseppina Moretti, nel quale l’oggetto da oscuro si fa luminoso, policromo e polimorfo, contaminativo, capace di fondere mondo animale e vegetale, naturale e artificiale, allo stesso tempo microbiotico e macroscopico.

Così Ivo Serafino Fenu introduce, invece, la mostra Il segno di Eva con le opere di Paola Giuseppina Moretti.

Per entrambe le mostre, in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano, abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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Di Madre in madre - Il segno di Eva

Un Chant d’Amour – Primo Pantoli · maggio 2016

Ci sono artisti la cui produzione, soprattutto se pluridecennale, può apparire discontinua, ondivaga, in balìa di troppe stimolazioni poetiche, pertanto eccessivamente polimorfa in quanto a risultati formali. Gli oltre sessant’anni di attività di Primo Pantoli, un’attività sempre febbrile e sempre in prima linea, può apparire, a uno sguardo superficiale, di tale natura. 

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra con le opere di Primo Pantoli in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano. Per la mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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Un Chant D'Amour - Primo Pantoli - 2016

Le Relazioni Pericolose · 2016

La mostra Le Relazioni Pericolose, immaginario filmico e arti visuali, si pone l’obiettivo di proporre – senza pretesa di completezza ma assecondando il gusto tutt’altro che asettico dei curatori – una rosa di artisti, giovani e meno giovani che, nell’ultimo decennio, hanno, evidente, un imprinting cinematografico che traspare e che connota la loro ricerca estetica sfuggendo, tuttavia, al facile citazionismo o, ancor peggio, al tentativo maldestro di traslare da un medium all’altro forme e contenuti.  

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra con le opere di diversi artisti contemporanei in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano. Per la mostra Le Relazioni Pericolose abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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LRP manifesto

LRP pieghevole A

LRP pieghevole B

Pinacoteca Comunale Carlo Contini · 2016

Il Comune di Oristano ci incarica di realizzare per la Pinacoteca Comunale Carlo Contini un pieghevole infomativo. I testi sono redatti dal critico d’arte Ivo Serafino Fenu, curatore della Pinacoteca.

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Pinacoteca-Comunale---copertina-pieghevole-2016

Pinacoteca-Comunale---lato-A-2016

Pinacoteca-Comunale---lato-B-2016

 

Titino Sanna Delogu · la collezione · 2015

La Collezione “Sanna-Delogu”, arricchita e completata, viene esposta negli spazi della Pinacoteca comunale Carlo Contini di Oristano. Un’importante selezione delle opere che costituivano l’intero fondo del lungimirante e illuminato mecenate nato a Ghilarza nel 1895 e spentosi, sempre a Ghilarza, nel 1970. Un anno prima della morte Titino, come veniva chiamato dai familiari e dagli amici, aveva donato al Comune di Oristano oltre cinquanta opere destinate a divenire il nucleo iniziale di una Pinacoteca della pittura sarda, con l’unica condizione di vedersi ricordato, assieme alla moglie Clelia Sotgiu, all’interno della stessa. I due figli Josto e Rafaele, ereditarono, in parti uguali, il resto della collezione con opere di Giuseppe Biasi, di Antonio Ballero, di Felice Melis Marini, di Mario Delitala, di Pietro Antonio Manca, che testimoniano una rara sensibilità e una sicura competenza collezionistica nell’individuazione delle personalità che meglio hanno rappresentato l’arte della prima metà del Novecento nell’Isola. Se ad esse si aggiungono le opere di artisti quali Stanis Dessy, Melkiorre Melis, Carmelo Floris, Giovanni ed Enea Marras, Foiso Fois, Tony Geic, Libero Meledina, Carlo Contini, Dino Fantini e Costantino Spada, Antonio Atza, Ermanno Leinardi, Antonio Corriga e Antonio Amore, solo per citare i più famosi, e in parte, anch’esse, appartenenti alla Collezione Sanna Delogu, in parte pervenute tramite acquisizioni mirate da parte del Comune o frutto di altre donazioni, la mostra dedicata alla Collezione ritrovata e l’intero patrimonio della Pinacoteca Comunale offrono uno spaccato della pittura sarda della prima metà del Novecento quanto mai intrigante e ricco di curiosità, trattandosi per lo più di opere inedite e spesso di notevole qualità.

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra delle opere in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano. Per la mostra Titino Sanna Delogu abbiamo realizzato tutti i materiali di comunicazione.

Titino-Sanna-Delogu-2015

Antonio Corriga · il sentimento del colore

Colore e realtà ma, insieme, realtà del colore e colore della realtà: questi sono i paradigmi entro i quali collocare il percorso artistico e umano di Antonio Corriga, iniziati ad Atzara nel 1923 e conclusisi il 16 dicembre del 2011 nella casa-studio di Oristano, sua città d’adozione. Ma se questi possono considerarsi come elementi formali, qualificanti e caratterizzanti di un’avventura lunga quasi settant’anni, non va dimenticato che il teatro nel quale tali esperienze maturarono fu la Sardegna, terra amata, raccontata, poeticizzata con una vis romantica mai venuta meno, dagli esordi atzaresi fino alle sue estreme produzioni oristanesi. 

Con questa introduzione Ivo Serafino Fenu, curatore della mostra, presenta le opere di Antonio Corriga in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano. Per la mostra abbiamo realizzato tutti i materiali di comunicazione partendo da un particolare dell’opera Il mercato di Santa Croce, del 1990.

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Antonio Corriga mostra

Ironico Amore

La mostra Ironico Amore, a pochi anni dalla sua scomparsa, propone la produzione meno nota e più privata. Non, dunque, gli esordi siciliani o l’astratta sintesi dei Cristi del periodo romano né, tantomeno, la cupa e tragica visionarietà dell’epopea del mondo agropastorale sardo nel suo desolante tramonto quanto, piuttosto, l’aspetto più ludico e irriverente del suo percorso artistico: un’ironia che si è spinta fino al sarcasmo nell’analisi spietata e attualissima del degrado dei rapporti sociali e della deriva del mondo politico, con un linguaggio pop, spesso effimero nei materiali quanto profondo nei contenuti.

Così Ivo Serafino Fenu introduce le opere di Antonio Amore in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano. Per la mostra Ironico Amore abbiamo realizzato tutti i materiali di comunicazione.

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Stanis Dessy · Oristano 2013

Nella collezione della Pinacoteca Comunale Carlo Contini di Oristano figurano alcuni dei più prestigiosi nomi di quell’eletta schiera d’artisti che, nella prima metà del secolo scorso, hanno contribuito a formare una vera e propria via “sarda” per le arti visive, tra loro Antonio Ballero, Giuseppe Biasi, Mario Delitala e Carmelo Floris, ma, nella raccolta – consolidatasi tramite donazioni e acquisizioni e senza pretese di completezza – vi sono anche dei “grandi assenti” che tale via hanno creato e percorso. Stanis Dessy è tra questi e la sua assenza è resa ancor più evidente dal fatto che anche nel resto del Novecento e fino a oggi la città arborense non gli abbia reso omaggio e non lo abbia mai ospitato in uno spazio espositivo istituzionale.  Di questo panorama, in bilico tra tradizione e innovazione, col confronto discreto con la collezione comunale, dà conto la mostra Stanis Dessy · Maestro del colore e delle tecniche che, se da un lato colma, pur per un breve lasso di tempo, una grave lacuna, dall’altro si propone come un’iniziativa di alto valore artistico e culturale rileggendo l’opera del grande maestro sardo in una prospettiva antologica e originale. 

Per conto dell’Associazione Stanis Dessy e in collaborazione con il critico d’arte Ivo Serafino Fenu realizziamo il materiale informativo dell’esposizione dedicata a Stanis Dessy.

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