Pinacoteca Carlo Contini

Finis Terrae · aprile 2018

Vi sono territori che vanno percorsi con timore e reverenza: sono i territori del sogno, sono i luoghi nei quali la realtà diventa altro da sé, sono una conturbante metafora della vita.

Vi sono scrittori che questi territori li hanno raccontati in una dimensione sospesa tra mito e storia, ne hanno fatto il teatro dell’epopea del popolo sardo, un’epopea che narra di genti che su quella terra dipanavano le loro umane fatiche e costruivano la loro leggenda: «Passavamo sulla terra leggeri come acqua […] come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli o scende scivolando sulle pietre, per i monti e i colli fino al piano, dai torrenti al fiume, a farsi lenta verso le paludi e il mare, chiamata in vapore dal sole a diventare nube dominata dai venti e pioggia benedetta» (Sergio Atzeni, Passavamo sulla terra leggeri, 1996). 

Vi sono artisti che, infine, questi territori li raccontano visivamente con la potenza manipolativa e trasversale dell’arte contemporanea, al di là dello stereotipo della pittura di paesaggio e oltre i generi consolidati della tradizione. Sono, per questo, “agrimensori di sogni” che superano la descrizione con la forza trasfigurante dell’evocazione. Marco Pili è uno di loro e raggiunge analoghi risultati concretizzando visivamente quel sogno chiamato Sardegna, una terra, la sua, con la quale mantiene da sempre un rapporto osmotico, quasi uterino.

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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Finis Terrae - aprile 2018

 

le donne, i cavallier, l’arme, gli amori · febbraio 2018

In occasione della Sartiglia, il più importante torneo equestre del carnevale oristanese, la Pinacoteca Carlo Contini propone la mostra Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. Prendendo spunto dal proemio dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto affronta i temi che, sottotraccia, caratterizzano l’evento col linguaggio dell’arte contemporanea, obliquo e allusivo, talvolta ironico ma, allo stesso tempo, capace di evocarne la “sacralità” senza rappresentarlo mai esplicitamente.

Perché se di giostre si parla, di dame, di cavalieri, di armi e, forse, di amori, il percorso espositivo evoca altre giostre, altre dame, altri cavalieri, altre armi e, sicuramente, altri amori, tutti riconducibili a una dimensione squisitamente concettuale più che reale.

La mostra, ideata da Anna Rita Punzo, guarda al passato, ne rilegge opere più o meno note e attraversa, con spirito citazionista al contempo colto e ironico, periodi e stili che spaziano dall’arte preistorica a Botticelli, da Leonardo al realismo lombardo del Cinquecento e a quello olandese del Seicento, dal Barocco al Surrealismo, per approdare alle irriverenti icone di Francesco Vezzoli: un passato e un presente riletti con sensibilità e occhi contemporanei, che aprono prospettive verso un futuro ibridato per nulla rassicurante, quasi un medioevo prossimo venturo.

A introdurci, in questa giostra della memoria, il suggestivo manifesto ideato dal grafico Valter Mulas, un omaggio all’arte dell’illustratore BakisFigus (Abbasanta 1905 – Oristano 1990), a guidarci, invece, nel funambolico labirinto delle citazioni, la pittura visionaria e virtuosistica di artisti quali Ettore Aldo Del Vigo, Jacopo Scassellati ed Elio Ticca e maestri della ceramica giovani e meno giovani, come Angelo Sciannella, la manifattura Terrapintada e, ancora, Franco e Jacopo Scassellati.

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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LE DONNE I CAVALLIER - manifesto

FIAT LUX · ottobre 2017

L’opera, – tutta l’opera di Carta – è, da un alto, misura, rigore compositivo, rarefatta ed equilibratissima griglia segnica, dall’altro sono sottili variazioni cromatiche spesso tono su tono, accostamenti raffinati e vibranti delle campiture, trasparenze liquide e profonde. È così che il gioco delle velature si fa poesia, i piani acquistano volume, arretrano o avanzano, individuano spazi la cui profondità o la cui evanescenza evocano dimensioni afferenti all’anima più che al corpo, suggeriscono mondi di puro cromatismo, rigoroso eppure lirico ed emozionale. Giovanni Carta, come un demiurgo fuori dal tempo e dalla storia, prima e al di là della materia, in ogni sua opera sembra intimare: «fiat lux et lux facta est».

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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FIAT LUX - ottobre 2017

THE BRIG · agosto 2017

In sintonia e in collaborazione con la XIX edizione del Dromos Festival, la Pinacoteca propone la mostra The Brig, nella quale vengono affrontati, col linguaggio polimorfo e dissonante dell’arte contemporanea, i temi legati alle nostre prigioni, mentali prima che fisiche, ai nostri recinti nei quali ciascuno di noi, più o meno consapevolmente, decide di entrare quotidianamente fino a rimanerne sopraffatto. Alla ricerca artistica il compito di evocare una condizione di schiavitù o detenzione che non necessita di un reato, che racconta di folle apparentemente libere ma nella sostanza prigioniere, che descrive pregiudizi, fobie, idiosincrasie, processi interiori e sociali capaci di farci schiavi, meccanismi messi in atto quotidianamente che finiscano per renderci succubi delle situazioni, di persone e di beni materiali dei quali ci circondiamo.

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

La foto è stata realizzata da Juha Arvid Helminen.

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THE-BRIG---manifesto

Twenty Five · Giovanni Coda exposition · giugno 2017

La Pinacoteca Comunale Carlo Contini apre i suoi spazi alla mostra Twenty five – Giovanni Coda exposition, dedicata ai venticinque anni di carriera di Giovanni “Jo” Coda, fotografo e regista cagliaritano ma oristanese d’adozione, tra i più talentuosi e pluripremiati della Sardegna. Ci sono mostre che, in determinati momenti storici, oltre che per i loro contenuti estetici si impongono come “necessarie” perché costringono, spesso con un approccio urticante, a meditare su una contemporaneità contraddittoria e sempre meno inclusiva.

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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Twenty-Five-·-Giovanni-Coda-Exposition

 

Giovanni Columbu · Disegni Costruttivi · marzo 2017

Costruttore di segni e fabbricatore di sogni: segni grevi, icastici, assoluti; sogni cupi, ancestrali, fondanti, spesso veri e propri incubi visivi. In Giovanni Columbu, prima artista e poi regista o, forse, già regista predestinato nelle sue prime prove grafico-pittoriche prodotte tra la seconda metà degli anni Sessanta e la prima degli anni Settanta a Milano – tra le aule del Liceo artistico di Brera e quelle di Architettura al Politecnico -, vi è una rara e stupefacente continuità.

Così Ivo Serafino Fenu presenta la mostra Giovanni Columbu · Disegni Costruttivi in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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Giovanni-Columbu---manifesto

Wild is the Wind · dicembre 2016

Nella mostra Wild is the Wind convivono memorabilia di un passato prossimo oramai classificabile nell’archeologia del rock e dei primi movimenti di contestazione giovanile assieme alle più spericolate ricerche estetiche contemporanee, che si nutrono di ibridazioni crossmediali finalizzate a liberare i diversi ambiti artistici dai loro consueti recinti e dalle loro funzioni canoniche. 

Così Ivo Serafino Fenu presenta la mostra Wild is the Wind, in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano.

Per questa mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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wild-is-the-wind-2016

 

 

Di Madre in Madre / Il segno di Eva · agosto 2016

Sono bellissime, queste donne di pietra e di carne. Scolpiti da mani antiche o dallo stratificarsi degli anni, i volti ritratti da Anna Marceddu tessono un filo che va “di Madre in Madre”. 

È questa l’introduzione di Alessandra Menesini alla mostra di Anna Marceddu.

Ironico, giocoso, irriverentemente pop è, invece, l’approccio all’”oscuro oggetto del desiderio”, proposto da Paola Giuseppina Moretti, nel quale l’oggetto da oscuro si fa luminoso, policromo e polimorfo, contaminativo, capace di fondere mondo animale e vegetale, naturale e artificiale, allo stesso tempo microbiotico e macroscopico.

Così Ivo Serafino Fenu introduce, invece, la mostra Il segno di Eva con le opere di Paola Giuseppina Moretti.

Per entrambe le mostre, in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano, abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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Di Madre in madre - Il segno di Eva

Un Chant d’Amour – Primo Pantoli · maggio 2016

Ci sono artisti la cui produzione, soprattutto se pluridecennale, può apparire discontinua, ondivaga, in balìa di troppe stimolazioni poetiche, pertanto eccessivamente polimorfa in quanto a risultati formali. Gli oltre sessant’anni di attività di Primo Pantoli, un’attività sempre febbrile e sempre in prima linea, può apparire, a uno sguardo superficiale, di tale natura. 

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra con le opere di Primo Pantoli in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano. Per la mostra abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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Un Chant D'Amour - Primo Pantoli - 2016

Le Relazioni Pericolose · 2016

La mostra Le Relazioni Pericolose, immaginario filmico e arti visuali, si pone l’obiettivo di proporre – senza pretesa di completezza ma assecondando il gusto tutt’altro che asettico dei curatori – una rosa di artisti, giovani e meno giovani che, nell’ultimo decennio, hanno, evidente, un imprinting cinematografico che traspare e che connota la loro ricerca estetica sfuggendo, tuttavia, al facile citazionismo o, ancor peggio, al tentativo maldestro di traslare da un medium all’altro forme e contenuti.  

Così Ivo Serafino Fenu introduce la mostra con le opere di diversi artisti contemporanei in esposizione nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano. Per la mostra Le Relazioni Pericolose abbiamo realizzato tutte le immagini grafiche e di comunicazione.

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LRP manifesto

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