Le opere di Silvia Idili sono attraversate da una intrigante tensione simbolica, espressa soprattutto nella relazione che si genera tra elementi geometrici, cromatismi e volto. L’artista compone una enigmatica geografia umana inscritta nei suoi lineamenti esteriori. La sovrapposizione di forme estranee e accattivanti in luogo di alcuni organi di senso, sede delle facoltà fisiologiche che determinano la percezione della realtà, apre a numerosi interrogativi e invita a indagare i significati celati dietro la costruzione di un linguaggio arcano.
I curatori Antonello Carboni e Silvia Oppo introducono attraverso queste parole il percorso dell’esposizione dedicata a Silvia Idili dal titolo Vegliate al Museo Diocesano Arborense di Oristano.
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